A me stessa
Vorrei tagliare i fili
del mio essere marionetta e … ballare!
Strapparmi i tubi…
Recidere queste mie vene artificiali,
un suicidio che sapora di speranza.
Ma quale ingenua libertà,
versata
fra immacolate lenzuola,
una farfalla di sangue…
Vorrei,
vorrei spezzare la malattia
che mi lega a questo silenzio del corpo,
ballare,
ballare con un alito del cielo
… anche appesa ai miei fili.
Aggrappata alle mie vene di plastica
stringo la vita come non mai,
la costringo a danzare,
mentre girotondi di luce
fendono le persiane socchiuse,
gli occhi abbassati,
confondendosi dentro
con le ombre del non senso.
da Arsi di Luce di Axel